

E anche quest'anno è arrivato il turno di chili e chili di kaki.
Frutto dolcissimo e saporito, tipico del periodo autunnale, ed altamente zuccherino tanto da essere sconsigliato in casi di diete ipocaloriche o patologie quale il diabete, e nello stesso tempo delicatissimo la cui conservazione al culmine della maturazione, è impresa ardua. Mangiarne a pranzo e cena, considerate le calorie che contiene, è un po' troppo e quel senso astringente, che allappa nonostante i frutti siano maturi, non è il massimo.
Perché non preparare, quindi, con i frutti dorati e profumati una marmellata? Perché non conservare sotto vetro un frammento d'autunno e di giardino?
Io l'ho semplicemente adattata alle mie quantità di kaki, quasi industriali.
MARMELLATA DI KAKI3 Kg di kaki ben maturi1,8 Kg di zucchero semolato3 mele succo e scorza grattugiata di 2 limoni2 bicchierini piccoli di Brandy (o Grand Marnier come prevede la ricetta originale)1 baccello di vanigliaSbucciare i kaki e porre la polpa in una pentola d'acciaio. Sbucciare le mele, tagliarle a pezzetti e aggiungerle nella pentola, così come la scorza grattugiata e il succo dei limoni.
Mettere la pentola sui fornelli a fuoco dolce e dopo il primo bollore, fare trascorrere 5 minuti, poi spegnere il fuoco e passare il composto con il passaverdura (io ho usato il minipimer).
Aggiungere al passato lo zucchero e la vaniglia, e farlo cuocere a fuoco basso mescolando e schiumando frequentemente, fino a che la confettura di cachi abbia raggiunto la consistenza adatta (circa 40-50 minuti). Per capire se la marmellata è pronta ne verso qualche goccia su un piattino e lo inclino: se la goccia non si muove è pronta.
A cottura avvenuta, spegnere il fuoco, togliere il baccello di vanigliaa e aggiungere al composto il brandy (attenzione al bollore provocato dall'alcool), mescolare bene quindi invasare la confettura di cachi, chiudere con i coperchi, poi capovolgere i vasetti.
A questo punto la ricetta suggeriva di fare raffreddare i vasetti e successivamente sterilizzarli. Per evitare questo noioso passaggio, una volta chiusi e capovolti i vasetti, li ho avvolti in due tre strofinacci da cucina pesanti, li ho posizionati tutti vicini vicini e coperti con una copertina leggera fino a completo raffreddamento.
Questa marmellata è deliziosa sul pane, sulle fette biscottate al mattino a colazione, sul gelato fiordilatte o vaniglia.
Può essere un valido accompagnamento a formaggi stagionati o semplicemente per farcire crostate o biscotti. Tra l'altro si può evitare che risulti troppo allappante, usando frutti molto molto maturi.
Mi sto esercitando a fare fotografie decenti anche con la mia macchina fotografica digitale, che non è certo professionale, ed usare dei piccoli ritocchi per migliorarle, nell'attesa di comprare un valido manuale per Photoshop. Che dite? Ci sto riuscendo?
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