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Verdure sotto vetro

>> martedì 11 novembre 2008



Come conservare un angolo di sapori, profumi, colori dell'estate oltre il freddo dell'autunno e dell'inverno? Come assaporare verdure fresche come appena raccolte anche nei giorni di pioggia e freddo? Come prolungare il piacere della, semplice ma straordinariamente saporita, cucina mediterranea?

Semplice...basta disporre di melanzane, peperoni gialli e rossi, pomodori, patate, basilico e (se piace il sentore leggermente piccante) un peperoncino intero. E...dimenticavo la cosa più importante...dei barattoli in vetro.

Semplicemente pulire le verdure, tagliandole abbastanza grossolanamente. In una padella scaldare dell'olio extra vergine d'oliva con cipolla rossa di Tropea, 2 spicchi d'aglio, 1 peperoncino piccante intero. Versare le verdure e cuocere 10-15 minuti al massimo. Il basilico a crudo. Versare quindi nei vasetti di vetro, chiudendoli con i tappi; capovolgerli per formare il sottovuoto e una volta intiepiditi sterilizzare in acqua bollente...e il gioco è fatto.


Altro non è che la "ciambotta" dalle modalità di preparazione leggermente differenti per consentirne la conservazione sotto vetro. Si conserva anche per 3-4 mesi.
Non resta che riscaldare le verdure per avere un condimento per della pasta, dei crostoni di pane, della pizza alla contadina, o un semplice contorno. (Io a volte riscaldo il barattolo direttamente a bagnomaria)

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MARMELLATA DI KAKI

>> martedì 28 ottobre 2008



E anche quest'anno è arrivato il turno di chili e chili di kaki.

Frutto dolcissimo e saporito, tipico del periodo autunnale, ed altamente zuccherino tanto da essere sconsigliato in casi di diete ipocaloriche o patologie quale il diabete, e nello stesso tempo delicatissimo la cui conservazione al culmine della maturazione, è impresa ardua. Mangiarne a pranzo e cena, considerate le calorie che contiene, è un po' troppo e quel senso astringente, che allappa nonostante i frutti siano maturi, non è il massimo.
Perché non preparare, quindi, con i frutti dorati e profumati una marmellata? Perché non conservare sotto vetro un frammento d'autunno e di giardino?
La ricetta che mi ha ispirato è quella di GialloZafferano, che trovate qui.
Io l'ho semplicemente adattata alle mie quantità di kaki, quasi industriali.


MARMELLATA DI KAKI

3 Kg di kaki ben maturi
1,8 Kg di zucchero semolato
3 mele
succo e scorza grattugiata di 2 limoni
2 bicchierini piccoli di Brandy (o Grand Marnier come prevede la ricetta originale)
1 baccello di vaniglia



Sbucciare i kaki e porre la polpa in una pentola d'acciaio. Sbucciare le mele, tagliarle a pezzetti e aggiungerle nella pentola, così come la scorza grattugiata e il succo dei limoni.
Mettere la pentola sui fornelli a fuoco dolce e dopo il primo bollore, fare trascorrere 5 minuti, poi spegnere il fuoco e passare il composto con il passaverdura (io ho usato il minipimer).
Aggiungere al passato lo zucchero e la vaniglia, e farlo cuocere a fuoco basso mescolando e schiumando frequentemente, fino a che la confettura di cachi abbia raggiunto la consistenza adatta (circa 40-50 minuti). Per capire se la marmellata è pronta ne verso qualche goccia su un piattino e lo inclino: se la goccia non si muove è pronta.
A cottura avvenuta, spegnere il fuoco, togliere il baccello di vanigliaa e aggiungere al composto il brandy (attenzione al bollore provocato dall'alcool), mescolare bene quindi invasare la confettura di cachi, chiudere con i coperchi, poi capovolgere i vasetti.
A questo punto la ricetta suggeriva di fare raffreddare i vasetti e successivamente sterilizzarli. Per evitare questo noioso passaggio, una volta chiusi e capovolti i vasetti, li ho avvolti in due tre strofinacci da cucina pesanti, li ho posizionati tutti vicini vicini e coperti con una copertina leggera fino a completo raffreddamento.


Questa marmellata è deliziosa sul pane, sulle fette biscottate al mattino a colazione, sul gelato fiordilatte o vaniglia.
Può essere un valido accompagnamento a formaggi stagionati o semplicemente per farcire crostate o biscotti. Tra l'altro si può evitare che risulti troppo allappante, usando frutti molto molto maturi.

Mi sto esercitando a fare fotografie decenti anche con la mia macchina fotografica digitale, che non è certo professionale, ed usare dei piccoli ritocchi per migliorarle, nell'attesa di comprare un valido manuale per Photoshop. Che dite? Ci sto riuscendo?

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