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Tanti auguri a me e torta al cioccolato per voi!!

>> martedì 19 maggio 2009



25 anni! Oh caspiterina!! Sono diventata grande!!
Ma 25 anni son pochi o son tanti? Dipende dai punti di vista... Non amo fare bilanci o riflessioni particolarmente "pesanti" in questo giorno.
Amo soltanto ricordare quando alle mie feste di compleanno c'erano tutte le persone care, una in particolare, che terrò legata a me per sempre e al ricordo che ho del compleanno 2008. Eh si, perché proprio nel giorno del mio compleanno dell'anno scorso, ormai d un mese era andata via una persona che mi ha accompagnata passo passo, giorno dopo giorno... Inutile dirvi che i miei 24 anni sono stati tristissimi.
Quest'anno invece tante cose sono cambiate, i momenti difficili sono passati anche se i ricordi sono sempre lì a fare capolino.

A proposito... Ma anche voi siete di quelle che al compleanno la torta se la preparano da sola? Beh io si! Ogni anno mi ripeto la stessa cosa, di comprarla in pasticceria per evitarmi la faticaccia... ma poi mi metto lì di santa pazienza e studio quale torta preparare. Ogni anno si cambia!




Alle fragole, alla frutta, al limone, semifreddi, tiramisù alle fragole... Il periodo primaverile mi ha sempre offerto la possibilità di usare frutta e gusti freschi a volontà. E poi ogni torta un ricordo particolare legato a una persona o a un preciso momento.
Le torte che più ricordo? Quelle dei compleanni da bambina, che mi preparava mia mamma. Pan di Spagna altissimi con la crema al cacao all'interno, proprio come questa.



Naturalmente la torta dei 25 anni è ancora in lavorazione. Ieri pomeriggio ho preparato la base e in mattinata mi dedicherò alla farcitura e all'assemblaggio. Il tutto top secret per tutti; nessuno sa di cosa si tratta... speriamo riesca quello che ho in mente. Eh si! LA torta non è ancora pronta; la fetta che vi sto offrendo l'ho preparata un po' di tempo fa ed oggi la tiro fuori dal cilindro come per le grandi occasioni per fare bella mostra di sé..
E infatti sono stata abbastanza soddisfatta del risultato finale, sia estetico che "mangereccio".




È un semplice Pan di Spagna farcito con crema pasticcera al cacao e ricoperto di glassa di cioccolato fondente e granella di nocciole.La bagna è costituita da semplice latte (il dolce dovevano mangiarlo anche dei bambini) ma penso che del liquore sarebbe meglio, magari del Cointreau che si lega perfettamente con il cioccolato fondente.

Vi riporto di seguito la ricetta, dandovi appuntamento al più presto con la torta dei miei 25 anni. Spero di non postarla quando di anni ne avrò 26 (^_^)



TORTA AL CIOCCOLATO FONDENTE E GRANELLA DI NOCCIOLE

PAN DI SPAGNA

Ingredienti
8 uova (a temperatura ambiente da almeno 2-3 ore)
8 cucchiai d'acqua calda ma non bollente
320 gr. di zucchero semolato
320 gr. di farina 00 (oppure 200 gr. di farina 00 e 120 gr. di fecola di patate)
scorza di 1 limone non trattato grattata
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Procedimento

Aprire le uova e separare i tuorli dagli albumi. Montare gli albumi a neve fermissima con un pizzico di sale. Montare con le fruste elettriche i tuorli con l'acqua, la scorza di limone grattata e lo zucchero per almeno 15-20 minuti, finché l'impasto non è triplicato di volume e "scrive". Setacciare la farina con il lievito ed un pizzico di sale. Aggiungere, delicatamente e amalgamando dal basso verso l'alto con un cucchiaio o spatola di legno, un cucchiaio di farina alternandolo ad un cucchiaio di albumi montati a neve e amalgamare. Continuare ad aggiungere farina ed albumi, 1-2 cucchiai alla volta, alternando i due ingredienti senza girare mai in senso orario o antiorario, ma solo dal basso verso l'alto. Versare il composto in una tortiera imburrata e infarinata. Infornare a 170-180 gradi per circa 45 minuti. Fare la prova stecchino e non aprire mai lo sportello del forno almeno per i primi 30-35 minuti. Per capire se il Pan di Spagna è cotto osservare i bordi del dolce: se sono staccati dalla tortiera è pronto.


CREMA PASTICCERA AL CACAO

Ingredienti
5 uova intere
150 gr. di zucchero semolato
70 gr. di farina 00 setacciata
30 gr. di cacao amaro
buccia grattata di 2 limoni non trattati
1 litro di latte tiepido

Procedimento

Sbattere le uova con lo zucchero e la buccia di limone per 5 minuti. Versare la farina poco alla volta e mescolare con una frusta a mano per non creare grumi. Aggiungere il latte. Cuocere a bagnomaria o a fuoco bassissimo finché la crema avrà raggiunto la consistenza desiderata. Quando è ancora bollente aggiungere il cacao amaro setacciato e sbattere energicamente fino a completo incorporamento nella crema.



GLASSA AL CIOCCOLATO

Ingredienti
300 gr. di cioccolato fondente da copertura
15 cucchiai d'acqua
3-4 cucchiai di zucchero a velo

Procedimento
Mettere il cioccolato a fondere a bagnomaria; quando è completamente fuso aggiungere l'acqua e lo zucchero a velo e girare energicamente con le fruste a mano finché si raggiunge una consistenza morbida e liscia.



ASSEMBLAGGIO DEL DOLCE

Tagliare il Pan di Spagna in 3 dischi. Bagnare il primo disco con del latte, farcire con metà della crema; sovrapporre il secondo disco, inzupparlo e coprire con la restante crema al cioccolato. Sovrapporre il terzo disco e bagnare anche la superficie (io pratico dei piccoli buchetti con uno stuzzicadenti per facilitare l'assorbimento del liquido).
A questo punto fare la colata di glassa al cioccolato sulla torta, livellarla e decorare i bordi
con la granella di nocciole. Fare riposare in frigo 8-10 ore prima di servire.






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Crostata con crema al limone

>> domenica 10 maggio 2009


Fresca e delicata, ideale a fine pasto o con il té pomeridiano, questa crostata con crema al limone è stata veramente una fantastica scoperta!!
Ero alla ricerca proprio di una nuova versione di crostata al limone e girovagando come al solito tra i food blog ho trovato la ricetta qui sul blog Lo spazio di Staximo e senza esitazioni l'ho provata.

Buonissima! Dopo un paio di giorni, meglio se fresca di frigo, è ancora più buona.
L'ho rifatta ieri per il pranzo di oggi, naturalmente dedicandola a mia mamma.
Vi copio-incollo la ricetta così come la riporta Staximo, inserendo in corsivo delle mie piccolissime aggiunte.



Torta con Crema al Limone

Per la base:
300 g farina (ho dovuto aggiungerne un altro po', le uova erano abbastanza grandi)
150 g zucchero
2 uova
90 g burro freddo
buccia di 1 limone grattata
1/2 bustina di lievito

Per la crema:
250 ml acqua
50 g succo di limone
50 g burro freddo
50 g fecola
180 g zucchero
2 uova
buccia di limone
5 cucchiai di limoncello




Impastare rapidamente tutti gli ingredienti della pasta, formare una palla e mettere a riposare in frigorifero giusto il tempo necessario per fare la crema.
In un tegamino porre l'acqua, il burro, lo zucchero e la fecola.
Mescolando con una frusta fare cuocere a fuoco moderato la crema, non appena inizia a rapprendersi aggiungere il succo di limone. Quando la crema raggiunge una consistenza "collosa" togliere il tegame dal fuoco.
Aggiungere la buccia di limone grattugiata e, una per volta, le due uova mescolando bene e in modo energico per evitare che l'uovo, a contatto con la crema calda, si trasformi in una frittata.
Portare il forno ala temperatura con cui abitualmente si fanno cuocere le torte (150-170°C).
Stendere la pasta tra due fogli di carta forno fino ad ottenere una sfoglia di 3 o 4 millimetri. Rivestire con la pasta il fondo e i bordi di una tortiera grande (28-30 cm) togliendo le eccedenze di pasta.
Stendere la crema nel guscio di sfoglia e con le eccedenze di pasta fare la classica griglia oppure ritagliare delle formine e disporle sullo strato di crema.
Cuocere per 35-40 minuti. Servire a temperatura ambiente.

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Torta all'inglese e 17.000 visite

>> mercoledì 22 aprile 2009



Vi avevo già parlato qui di questa base molto versatile per torte, ciambelloni e plum cake. In questa versione, con l'uva sultanina (e a chi piacciono i canditi) è molto vicina alla ricetta originale del plum cake all'inglese del ricettario che accompagnava, 25 anni or sono, il frullatore Moulinex di mia mamma. A onor di cronaca sia il ricettario che il frullatore svolgono ancora il loro compito perfettamente.
L'unica mia aggiunta nel caso in cui adoperi lo stampo rotondo da torta o quello da ciambella, anziché quello a cassetta è, oltre al raddoppio delle dosi, l'aggiunta di mezzo bicchiere di latte.




Ingredienti:
4 uova intere
250 gr. di zucchero
200 gr. di burro a temperatura ambiente
450 gr. di farina 00
1/2 bicchiere (di carta) di latte
150 gr. di uva passa
150 gr. di frutta candita (io non l'ho usata perché non amo i canditi)
qualche cucchiaio di rum o brandy
buccia e succo di 1 limone
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale


Procedimento:
Tagliare il burro ammorbidito a tocchetti e montarlo a crema con lo zucchero. Aggiungere le uova, la buccia ed il succo del limone, il latte, il liquore, il pizzico di sale, la farina setacciata con il lievito e per ultima l’uvetta lasciata macerare per 1-2 ore nel liquore. (Infarinare l’uvetta prima di aggiungerla)
Imburrare e infarinare, quindi, uno stampo rotondo da 28 cm. Versare l'impasto, livellarlo con una spatola e infornare a 180° C, per circa 40-45 minuti.
Appena la torta sarà fredda, spolverarla di zucchero a velo.

NB: Per ottenere un risultato leggermente più "vaporoso" montare gli albumi a neve




Colgo l'occasione per offrirvi un pezzo di questa buonissima torta per "festeggiare" con voi le 17.000 visite a questo mio angolino virtuale. Il contatore, infatti, ha raggiunto quota 17.000 grazie a voi che ogni giorno vi affacciate a condividere ciò che succede nella mia cucina e non solo. Grazie 1000 a tutti!Forse vi starete chiedendo perché festeggiare proprio 17.000 e non 15.000, 20.000... beh il 17 è un po' il mio numero portafortuna... non sto a spiegarvi il perché... Chi mi conosceva già sul forum cucina di Alfemminile.com sa che il mio nickname era (ed è) Roro1711 volutamente. Quindi per me ha molto più significato il 17 che non altri numeri.

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La mia pastiera

>> sabato 11 aprile 2009


Che Pasqua sarebbe senza pastiera?? Condivido quindi la mia versione di questo buonissimo dolce. Sinceramente non conosco la ricetta della pastiera napoletana doc. Questa è la ricetta che seguiamo nella mia famiglia da un po' di anni: era riportata sul barattolo del grano cotto.



Ingredienti per 4 pastiere medie:

Per la pasta frolla:
1 Kg. di farina 00
6 uova intere
400 gr. di zucchero
400 gr. di burro
1 bustina di lievito

Per il ripieno:
1 barattolo di grano cotto
100 gr. di latte
30 gr. di burro
scorza di 1 limone grattugiata

700 gr. di ricotta freschissima
600 gr. di zucchero semolato
5 uova intere + 2 tuorli
2 fialette di aroma vaniglia (oppure 2 bustine di vanillina)
2 fialette di aroma fiori d’arancio
1 pizzico di cannella
cedro candito a pezzetti

Preparare la pasta frolla e metterla da parte al fresco.
Versare in una casseruola il grano cotto, il latte, il burro e la scorza grattugiata del limone e lasciare cuocere per 10 minuti mescolando spesso finché diventi crema.
Setacciare la ricotta, e aggiungere lo zucchero, le uova intere + i tuorli, l’aroma vaniglia, l’aroma di fiori d'arancio, e un pizzico di cannella (facoltativo).
Lavorare il tutto fino a rendere l'impasto molto sottile. Aggiungere la buccia grattata di un limone e i canditi tagliati a dadi. Amalgamare il tutto con il grano.
Prendere la pasta frolla e stenderla con il mattarello e rivestire le teglie precedentemente imburrate e infarinate.
Versare il composto di ricotta nella teglia, livellarlo, ripiegare verso l'interno i bordi della pasta e decorare con strisce formando la grata.
Infornare a 180° C per un'ora circa finché la pastiera non avrà un colore dorato in superficie.

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Ciambella alle mele frullate al profumo di limone

>> martedì 20 gennaio 2009


Soffice, delicata, profumata, spugnosa...melosa. Adatta alla colazione o alla merenda di grandi e piccini. Ve la consiglio se avete voglia di un ciambellone diverso dal solito. O anche di una torta alle mele originale e sfiziosa.
Io ho usato uno stampo da ciambellone da 28 cm ma nulla vi vieta di usare uno stampo tradizionale per torte o dei mini stampi monoporzione da plum cake.




CIAMBELLA ALLE MELE FRULLATE PROFUMATA AL LIMONE

Ingredienti:
3 uova intere
220 g. di zucchero
330 g. di farina 00
125 ml. di latte
125 ml. di olio di semi di girasole
2 mele
succo e scorza grattata di 2 limoni
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

Aprire le uova e montarle per circa 10 minuti con lo zucchero. Aggiungere il latte, l'olio, la buccia grattata dei 2 limoni ed il succo di 1 limone. Setacciare la farina con il lievito e il sale. Intanto grattugiare le mele e irrorarle con il succo del limone lasciato da parte. Aggiungerle quindi al composto amalgamando per bene.
Versare l'impasto in uno stampo da ciambella, imburrato e infarinato, del diametro di 26-28 cm e cuocere in forno a 175-180° per 40-45 minuti.



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Pan di Spagna

>> domenica 11 gennaio 2009



Che strano effetto mi fa disfare l'albero di Natale; richiudere palline, addobbi, lucine e angioletti negli scatoloni e portarli in soffitta. Stamattina mi sono dedicata a questo, quasi triste e malinconico, compito. Dovrà trascorrere un anno prima di riprenderli in mano...365 giorni ( più o meno).

Il clima ovattato e gioioso delle feste natalizie è ormai trascorso. Si è tornati alla quotidianità. Il 2009 è cominciato un po' sottotono, con ancora in mente e nel cuore i brutti pensieri e le altrettanto brutte cose successe nel 2008. Gli ultimi giorni, anzi gli ultimi 2 mesi del vecchio anno, sono stati terribili.

Ma in poco meno di 10 giorni sentimenti e situazioni sembrano avere aperto uno spiraglio di luce e nuove prospettive ed esperienze.

Prima tra tutte, anche se non ho trovato un vero e proprio lavoro, ho iniziato uno stage convenzionato con la mia università che mi porterà a lavorare inizialmente per 3 mesi, dopo forse anche più, in un'agenzia che offre servizi editoriali, di comunicazione e giornalismo.

In programma ci sono le fiere del libro di Napoli e Torino; la partecipazione a premi letterari e librari qui in Calabria ma anche in tutta Italia; e poi innumerevoli altre attività che mi faranno conoscere il mondo delle case editrici e tutto ciò che gira intorno alla carta stampata.

Una bella opportunità per specializzarmi in qualcosa di concreto (editing ed editoria) che potrà, in un futuro spero non troppo lontano, permettermi di lavorare in una casa editrice. La strada da fare sarà lunga, in salita e con grandi ostacoli; il mio sogno non è certo dietro l'angolo. Ma devo pur certo iniziare da un'esperienza concreta e che faccia, almeno, curriculum (oltre ad assegnarmi i crediti formativi universitari).
Ma, non voglio annoiarvi ancora...
Passo subito al tema del mio post: il Pan di Spagna.
Le proporzioni che uso sono, per ogni uovo:
1 cucchiaio d'acqua calda
40 gr. di zucchero
40 gr. di farina

L'acqua calda aiuta le uova a montare e contemporaneamente rende il dolce, una volta cotto, leggermente umidino, non secco; anche senza farcitura, semplicemente con una leggera spolverata di zucchero a velo è buonissimo. Il risultato, vi assicuro, è infallibile.
Indico qui le dosi per un Pan di Spagna abbastanza grande (teglia da 30 cm di diametro e 10 cm d'altezza) da tagliare tranquillamente in 3 dischi e farcire con 2 strati di crema.
Per un Pan di Spagna più piccolo (teglia diametro 26 o 28 cm) diminuisco la quantità a 6 uova; per una torta invece più grande, per esempio rettangolare 30X40 cm, aumento a 12 uova.

INGREDIENTI
8 uova (a temperatura ambiente da almeno 2-3 ore)
8 cucchiai d'acqua calda ma non bollente
320 gr. di zucchero
320 gr. di farina 00 (oppure 200 gr. di farina 00 e 120 gr. di fecola di patate)
scorza di 1 limone non trattato grattata
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

PROCEDIMENTO
Aprire le uova e separare i tuorli dagli albumi. Montare gli albumi a neve fermissima con un pizzico di sale. Montare con le fruste elettriche i tuorli con l'acqua, la scorza di limone grattata e lo zucchero per almeno 15-20 minuti, finché l'impasto non è triplicato di volume e "scrive".
Setacciare la farina con il lievito ed un pizzico di sale. Aggiungere, delicatamente e amalgamando dal basso verso l'alto con un cucchiaio o spatola di legno, un cucchiaio di farina alternandolo ad un cucchiaio di albumi montati a neve e amalgamare. Continuare ad aggiungere farina ed albumi, 1-2 cucchiai alla volta, alternando i due ingredienti senza girare mai in senso orario o antiorario, ma solo dal basso verso l'alto. Versare il composto in una tortiera imburrata e infarinata. Infornare a 170-180 gradi per circa 45 minuti. Fare la prova stecchino e non aprire mai lo sportello del forno almeno per i primi 30-35 minuti. Per capire se il Pan di Spagna è cotto osservare i bordi del dolce: se sono staccati dalla tortiera è pronto.

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Torta di mele caramellate al brandy

>> domenica 14 dicembre 2008



Inverno per me è sinonimo di caminetto acceso, una tazza di tè fumante, il profumo dei fritti tipici di Natale, la fragranza per casa di una torta appena sfornata...meglio se una torta alle mele.
Ed ecco una versione che ci è piaciuta molto.
L'impasto che ho usato è quello del plum cake all'inglese ma che, con delle piccole varianti, uso per diversi dolci, soprattutto ciambelloni e torte da farcire con la marmellata per la colazione. Questa volta è toccato alle mele; il pizzico di Brandy e il leggero caramello rendono il dolce finito particolare e sfizioso. E poi che torta di mele sarebbe senza l'accostamento di un pizzico di cannella?
Ingredienti:
4 uova
220 gr. di zucchero
200 gr. di burro a temperatura ambiente
450 gr. di farina 00
1 bicchiere (di carta) di latte
buccia e succo di 1 limone
1 bustina di lievito
1 pizzico di sale

3 mele golden
4-5 cucchiai di zucchero semolato
3 cucchiai da tavola di Brandy
zucchero a velo e cannella (quantità secondo i gusti)



Procedimento:
Sbucciare le mele, tagliarle a spicchi, spruzzarle di Brandy e, in una padella, farle caramellare con lo zucchero semolato.
Aprire le uova e separare i tuorli dagli albumi. Tagliare il burro ammorbidito a tocchetti e montarlo a crema con lo zucchero. Aggiungere i tuorli, la buccia ed il succo del limone, il latte, il pizzico di sale, la farina setacciata con il lievito e per ultimi gli albumi montati a neve.
Imburrare, quindi, uno stampo rotondo da 28 cm. Versare metà dell'impasto, posizionare le mele uniformemente e coprire con il restante composto. Infornare a 180° C, per circa 40-45 minuti.
Appena la torta sarà fredda, spolverarla di zucchero a velo miscelato con cannella.


Con questa torta partecipo alla raccolta di Essenza di Vaniglia, "La mia torta di mele"

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Sacher Torte...la mia ricetta del cuore

>> venerdì 31 ottobre 2008


Goduriosa, peccaminosa, cioccolatosa all'inverosimile.
Non a caso è la più famosa torta al mondo e vanta moltissimi tentativi d'imitazione. La ricetta originale è rinchiusa in gran segreto, da oltre un secolo, nella pasticceria dell'Hotel Sacher di Vienna.
A noi poveri estimatori di questa specialità ignari della ricetta originale, non ci resta che cercare la copia più vicina possibile a quella che si può assagiare solo in Austria.
Questo dolce, oltre a rappresentare l'apoteosi del gusto, per me amante del cioccolato fondente, rappresenta qualcosa di veramente speciale.
La prima volta che mi sono cimentata nella sua preparazione, con una ricetta diversa da questa, è stato il 1° ottobre 2003, primo compleanno del mio Amore trascorso insieme. La Sacher è il suo dolce preferito in assoluto; davanti ad un pezzo di questa torta non riesce a resistere.Prepararla in quell'occasione è stato un modo per festeggiarlo ma insieme fargli la sorpresa del suo dolce preferito. Dal 2003, ogni anno, la Sacher è LA torta di compleanno del mio Amore...è IL dolce che preparo se voglio coccolarlo ...se voglio sorprenderlo...se voglio prenderlo per la gola...
Dopo esattamente un mese condivido con voi la versione 2008...davvero eccezionale come sapore, consistenza, profumo.
Questa versione della Sacher l'ho avuta da una persona davvero speciale...Deborah alias Jolie811 che ha gentilmente condiviso con il forum cucina di Alfemminile la sua personale ricetta. Grazie Deborah!
Di seguito la ricetta così come l'ha postata Jolie: la ricetta è perfetta così...io ho apportato pochissime modifiche (che indico in corsivo tra parentesi).



INGREDIENTI:

Per l' impasto:
200g di burro bavarese
200g di cioccolato fondente da copertura (meglio 250,un po' rimane sempre nella ciotola)
200g di zucchero finissimo (zucchero a velo)
200g di farina
70g di mandorle macinate
buccia grattugiata di un'arancia
3 cucchiai di liquore cointreau apricot, o qualsiasi apricot-brandy
1 bustina lievito per dolci
8 uova medie

Per la farcitura:
confettura d' albicocche q.b.
cointreau apricot , o apricot-brandy, solo se piace
succo di 1/2 arancia o di 1/2 limone fresco
Per la glassa di copertura:
170g di cioccolato fondente da copertura
qualche cucchiaio di panna liquida (anche montata va bene lo stesso)
solo se piace due cucchiai di zucchero a velo

PROCEDIMENTO:
Spezzettate i 200g di cioccolato in una casseruolina, mettete quest'ultima in un recipiente più grande, riempito a metà d'acqua molto calda, ma non assolutamente bollente!! Mescolate con un cucchiaio di legno per far sciogliere il cioccolato. quando l'acqua si fredderà un po', togliete il cioccolato, e rimettete l' acqua sul fuoco fino a quando ritorna molto calda: spegnete il fuoco e rimettete dentro la casseruola col cioccolato a sciogliere. Mescolate delicatamente fino a farlo diventare 1 crema omogenea e lucida, quindi togliete dal bagnomaria e fate raffreddare girando di tanto in tanto affinché non si solidifichi troppo. Intanto lavorate i 200g di burro a temperatura ambiente coi 200g di zucchero. Quando avrete ottenuto 1 composto cremoso, unitevi il cioccolato fuso e i tuorli d' uovo amalgamando tutto per bene. Sbattete a neve molto ferma gli albumi, e uniteli con delicatezza all' impasto, mescolando dal basso verso l' alto. Unite i cucchiai di cointreau apricot e la buccia d' arancia. Setacciate lentamente la farina e le mandorle tritate rimestando con cura. Aggiungete una bustina di lievito x dolci sciolta in un pochino di latte a temperatura ambiente. Versate in uno stampo imburrato e infarinato, meglio ancora foderato con carta da forno, con un diametro più o meno di 24 cm. (il mio era 28 cm)
Cuocere a fuoco basso per circa 1 ora, o di più se necessario. Dopo, estraetela subito dal forno e fate freddare. A questo punto tagliatela in due dischi. Stemperate una tazza di confettura d'albicocche con il succo o di 1/2 limone, o di 1/2 arancia, e se vi piace anche con due cucchiai di cointreau apricot, poi spalmate il disco inferiore della torta. Ricomponete la torta con i due dischi, e spalmare la marmellata anche sulla superficie e sui bordi, come se fosse un velo. Mettete il restante cioccolato a scioglier allo stesso modo di prima, aggiungendo per un p di panna liquida (o montata) e girare bene bene per far venir una glassa liquida. Girare fino a quando diventa quasi fredda, e versarla sulla torta con l'aiuto di una spatola, anche sui bordi. Vi consiglio di farlo molto lentamente, o di versare pochissimo cioccolato alla volta x farlo rapprender man mano.

Con la Sacher Torte partecipo alla raccolta di Dolci e Salati....per i motivi che mi legano a questo dolce

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Torta al cioccolato

>> lunedì 8 settembre 2008



Buon inizio settimana a tutti! Il lunedì è sempre il giorno più critico della settimana, se poi si torna a lavoro...
Ebbene si! Le ferie sono terminate anche per me. Cinque settimane sono trascorse in un lampo; è vero, cinque settimane sono tante ma se considero che subito dopo Ferragosto ho ripreso in mano i libri universitari...le settimane si riducono a due.
E per consolarmi un po' stamattina posto la mia famosa Torta al cioccolato, e partecipo all'iniziativa di Cyndistar, "Un piatto per gli amici". (Cliccate sul bannerino qui sotto per conoscere le istruzioni dell'iniziativa.)



TORTA AL CIOCCOLATO


Per la base:

4 uova intere

150 gr. di zucchero semolato

100 gr. di burro fuso

100 gr. di latte

170 gr. di farina 00

3 cucchiai da tavola rasi di cacao amaro (circa 50 gr.)

1 bustina di lievito per dolci

1 pizzico di sale

Per la crema:

4 cucchiai di Nutella

250 gr. di mascarpone

Per la copertura:

250 ml. di panna da montare già zuccherata

cacao amaro


Sbattere a lungo (almeno 10 minuti) i tuorli e lo zucchero. Aggiungere il burro fuso e raffreddato, il latte; la farina, il cacao, il lievito ed un pizzico di sale setacciati insieme. Per ultimi amalgamare delicatamente gli albumi montati a neve. Imburrare ed infarinare uno stampo da 26 cm. e versarvi l'impasto. Infornare a 170-180 gradi per circa 30-40 minuti.

Una volta raffreddata tagliare la torta a metà, bagnarla leggermente con latte o panna liquida e farcirla con la crema ottenuta amalgamando la Nutella ed il mascarpone.

Montare la panna e con essa decorare la superficie della torta spolverando, infine, di cacao amaro.

Come farcitura, un'alternativa alla crema al mascarpone, è la panna e Nutella. Dopo aver tagliato la torta in due si bagna, si spalma uno strato di Nutella e successivamente uno strato di panna. Si decora con zucchero a velo miscelato con cacao amaro. In questo caso la torta al cioccolato diventerà una Torta KINDER DELICE.






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Crostata mosaico all'albicocca

>> giovedì 28 agosto 2008


Aprendo alcuni blog stamattina ho notato come il rientro dalle vacanze e l'avvicinarsi della fine dell'estate, coincide con un sentimento generale di malinconia, tristezza, quasi depressione.
Saranno i ricordi delle belle giornate trascorse nella spensieratezza delle ferie, sarà il lavoro che reclama la ripresa dei soliti ritmi impegnativi, sarà l'ansia per gli esami universitari a non dare tranquillità.
Pensavo d'essere l'unica a soffrire il cambio di stagione. Il solo pensiero dei temporali, del freddo, del vento mi fa venire l'angoscia. L'unico lato romantico che riesco a carpire dalla stagione invernale è il fuoco acceso nel camino ed una buona tazza di tè da sorseggiare con un dolcetto o sfogliando un libro...ma questa è un'altra storia che vi racconterò tra qualche mese.
A dir la verità qui splende il sole, le temperature sono ancora elevate, le spiagge non troppo affollate come nella settimana di Ferragosto, il mare ancora cristallino e caldo; nulla lascia presagire la fine di questo paradiso.
Ma tanti pensieri, tante vicissitudini personali hanno contribuito a rendere questi ultimi giorni d'agosto tristi e ad accentuare quello che sarebbe un normale sentimento di leggera tristezza.
Il prossimo autunno potrebbe essere decisivo per le sorti lavorative e di vita della persona più importante della mia vita, e che immancabilmente mi vedranno coinvolta. Cosa ci riserveranno le settimane che verranno? Fare le valigie e lasciare la Nostra Terra, come hanno fatto in tanti, o rimanere? Ho sempre pensato che la scelta più difficile non consista nel cercare lavoro altrove ed andarsene via. La vera sfida, il vero coraggio è rimanere qui, dove siamo nati; cercare di migliorare questa regione. Ed è anche per questa mia convinzione che ho studiato nell'Università della mia città, mi sono laureata con una tesi che parla del lavoro in Calabria e della disoccupazione giovanile. Ma ora mi chiedo, vale la pena mettere in gioco il mio futuro, anzi il nostro futuro, compromettere i nostri progetti di vita insieme se questa AMATA Terra non ci offre quello che speravamo? Potremo mai costruire questo futuro sulle basi instabili della precarietà?
Poi c'è la stessa università e la specialistica che non mi convince più, tanto che sto pensando di chiedere il passaggio di corso ad una nuova specialistica che aprirà ad ottobre. Ma si sa che le "nuove creature", soprattutto in ambito accademico, hanno bisogno d'essere rodate prima d'entrare in pieno funzionamento. E se nel mio corso ci sono problemi dopo 8 anni accademici, figuriamoci cosa potrebbe accadere in un nuovo corso di studi del quale, anche dopo l'uscita del bando per l'ammissione e ad appena un mese o poco più dall'inizio delle lezioni, non si conosce nemmeno il piano di studi.
Insomma, determinati periodi dell'anno sono per me momenti di riflessione e di bilanci e quello di questi giorni non è per nulla positivo.
Rigirando la questione dal lato mangereccio, ora mi ci vorrebbe il "Meme della Consolazione", per tirare fuori qualche ricettina di un piatto consolatorio. Ma a dir la verità solo i dolci hanno su di me questo effetto.
Proprio qualche giorno addietro, nell'intenzione di preparare una crostata all'albicocca, girando e rigirando nell'agenda che contiene le ricette di mia mamma, ho trovato la pasta frolla che preparavo fino all'anno scorso. Capita che una ricetta la utilizzi per un po' di tempo, la sperimenti, la modifichi, la faccia mia secondo i miei gusti e che poi la abbandoni dedicandomi ad un'altra. Leggo: 250 gr. di farina 00, 125 gr. di burro, 125 gr. di zucchero, 1 uovo. Ma queste dosi mi sono familiari! Scorro velocemente le pagine del ricettario alla ricerca della frolla postata da Paoletta. Leggo: 500 gr. di farina, 250 gr. di burro ec ecc. Ma le proporzioni sono le stesse! E aspetta...aspetta...anche il procedimento è lo stesso, o meglio, in qualsiasi ricetta di frolla ho sempre seguito quest'ordine di lavorazione. Chiedo a mia mamma chi le avesse dato quella ricetta e lei mi spiega che furono le suore dell'istituto magistrale che ha frequentato da ragazza ad averle insegnato tante preparazioni e questa frolla era tra queste. Aspita! Ho sempre preparato le crostate ed i biscotti con questa frolla "famosa" ed io nemmeno lo sapevo? Bene bene! Meglio tardi che mai! ^_^
Vi riporto le dosi e gli ingredienti che ho utilizzato io; per il procedimento (ho seguito fedelmente quello di Paoletta...e della ricetta delle suore!) vi rimando al link sopra, dal blog Anice & Cannella.

Inutile dirvi che questa frolla è la più buona che abbia mai provato; è perfetta. Non c'è il minimo dubbio di sbagliarsi nella lavorazione: appena l'impasto è amalgamato non attacca più alle dita (a dir la verità non attacca poi così tanto nemmeno all'inizio) e si compatta una meraviglia. Il sapore poi...si scioglie in bocca come un cioccolatino.

CROSTATA MOSAICO ALL'ALBICOCCA


Ingredienti

500 gr. di farina 00

250 gr. di burro a tocchetti

200 gr. di zucchero semolato

2 uova intere

1/2 bustina di lievito per dolci

buccia grattata di 1 limone non trattato (preso direttamente dalla pianta del mio giardino)

1 cucchiaio di Martini bianco (si dice che tolga il sapore di uova)

1 pizzico di sale

confettura all'albicocca (mescolata con 2-3 cucchiai di confettura di prugne)

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Torta al limone

>> venerdì 22 agosto 2008



Tittabilo l'ha archiviata sotto il nome di Torta al limone super buona.
Adoro qualsiasi preparazione che contenga succo o buccia di limone e non perdo mai occasione per utilizzare i frutti appena raccolti, freschi e genuini della nostra pianta in giardino. I limoni sono belli, succosi, polposi, dolci al punto giusto, dal profumo e sapore inconfondibili. La pianta ha i frutti attaccati ai rami tutto l'anno: tanti bei soli dorati in estate, addobbi come su un albero di Natale in inverno.
Era da diverso tempo che questa ricetta era nel file delle prelibatezze in attesa d'essere sperimentate. E così, dopo un'esplicita richiesta di un "dolce al limone" ho deciso di fidarmi per l'ennesima volta di Silvia (i suoi dolci sono una garanzia di riuscita e bontà) e realizzare questo dolce tanto semplice quanto delicato e ricercato.

La base è soffice quasi quanto un Pan di Spagna, la crema all'interno è fresca e delicata al palato. Come suggerito dall'autrice, dopo una cena a base di pesce, ma anche (vista la stagione) dopo una grigliata di carne è l'ideale.

Io ho seguito pressappoco le dosi di Tittabilo (per la sua ricetta aprite il link sopra), raddoppiando però gli ingredienti. Ho apportato solo delle piccole modifiche (per la base ho sbattuto gli albumi a neve per dare maggiore volume e diminuito un po' lo zucchero; per la crema ho usato 3 uova intere anzichè 2 uova e 2 tuorli).


TORTA AL LIMONE SUPER BUONA DI TITTABILO


INGREDIENTI

Per la torta
8 uova
400 gr. di zucchero
440 gr. di farina 00
100 gr. di fecola di patate
2 limoni non trattati
2 bicchieri di olio di semi (ho misurato nel bicchiere di carta usa e getta)
1 bustina e mezza di lievito per dolci
Per la crema
3 uova
400 gr. di zucchero
70 gr. di fecola di patate
600 gr. d'acqua
2 limoni (succo e buccia grattata)
Per lo sciroppo
acqua
buccia di limone
1-2 cucchiai di zucchero



PROCEDIMENTO

Torta
Aprire le uova e dividere i tuorli dagli albumi. Sbattere i tuorli con lo zucchero, con le fruste alla massima velocità, finchè si ottiene un composto bianco e spumoso (almeno 10 minuti). Setacciare insieme la farina, la fecola ed il lievito. Montare a neve gli albumi. Aggiungere poi l'olio, la farina, la fecola ed il lievito setacciati, il succo e la buccia del limone ed infine gli albumi montati a neve.
Imburrare ed infarinare una tortiera di 30 cm. di diametro, versarvi l'impasto ed infornare, in forno preriscaldato a 180° per circa 45-50 minuti.
Crema
Sbattere le uova con lo zucchero, la fecola, l'acqua, il succo e la buccia grattata dei limoni. Cuocere a bagnomaria (o con il fuoco bassissimo) finchè si addensa. Fare raffreddare.
Sciroppo
Portare a bollore in una pentola dell'acqua con la buccia di limone tagliata. Aggiungere lo zucchero e mescolare finchè si scioglie completamente. Spegnere il fuoco e lasciare raffreddare coprendo con un coperchio.
Assemblaggio
A questo punto tagliare la torta in due dischi. Bagnarla con lo sciroppo; distribuire sul disco inferiore la crema e coprire con l'altra metà. Bagnare ancora con dello sciroppo; riporre la torta in frigorifero fino al momento di servire.

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Tris di dolcezze

>> domenica 17 agosto 2008




La scorsa settimana, in occasione del 25esimo anniversario di matrimonio dei miei genitori, seppur nella morsa del caldo, ho preparato qualche dolcetto. E nonostante mi ripropongo sempre di fare e provare qualcosa di nuovo, magari di sfizioso e particolare, immancabilmente i miei ospiti esprimono le loro richieste e sono costretta, con infinito piacere per l'apprezzamento verso determinate ricette, a proporre quelli che sono diventati a pieno titolo i miei "cavalli di battaglia".

In effetti nella mia famiglia io sono considerata la "pasticcera" della situazione, non certo perchè sia brava da avvicinarmi all'arte della pasticceria, bensì le altre donne di famiglia non hanno per nulla pazienza nella preparazione di dolci (per fortuna se la cavano egregiamente nel salato), e gli ometti sono golosi di quelle 4-5 torte o crostate che mi richiedono in ogni occasione.

Insieme al Tiramisù (classico ed alle fragole), alla Torta al cioccolato ed al Pan di Spagna farcito con crema al limone, il Tris di dolcezze che vi propongo fa parte ormai delle ricette che conosco a memoria. Niente di speciale, lo so. Tutti dolci casalinghi e facilissimi da realizzare; ma cosa posso farci se i miei parenti sono monotematici?

Ma passiamo alle rispettive ricette

CROSTATA AGLI AMARETTI E MARMELLATA DI PRUGNE




Non è la solita crostata di marmellata con le "listarelle" ma è fatta con amaretti bagnati nel rum e lamelle di mandorle. La simil-pasta frolla è molto molto morbida e tra l'altro si presta benissimo anche come base per la torta di frutta.


INGREDIENTI

500 gr di farina

150 gr di burro

100 gr di zucchero

5 uova (3 tuorli e 2 interi)

buccia di 1 limone grattata

1 bustina di lievito per dolci

marmellata di prugne (quantità a piacere)

1 confezione di amaretti

rum

lamelle di mandorle spellate (che non ho usato)

PROCEDIMENTO

Preparare la pasta frolla nel modo classico. (Risulterà molto morbida.) Lasciarla riposare in frigorifero per circa 1 ora. Stenderla tutta nella tortiera senza lasciarne da parte poichè non ne servirà. (Di solito uso una tortiera bassa bassa di circa 30 cm di diametro ma bisogna tenere presente che più è alta la tortiera più la crostata tende a lievitare in altezza. Quindi, in base all'effetto che si vuole ottenere, simile ad una crostata o ad una torta, si sceglierà lo stampo.)

Stendere la marmellata di prugne sulla frolla. (Siccome la marmellata di prugne è molto acida, e può non accostarsi ai gusti di tutti, aggiungo 1-2 cucchiai di marmellata di albicocche).

Bagnare gli amaretti interi nel rum diluito con un po' d'acqua (in questo caso le proporzioni tra acqua e rum sono soggettive) e sistemarli sulla crostata. Più gli amaretti saranno inzuppati, più si ammorbidiranno in cottura.

Posizionare infine le infine le scaglie di mandorle e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 45-50 minuti.



CIAMBELLONE AL LIMONE


Il ciambellone è una variante del Ciambellone di Alessandra601, una forumina di Alfemminile, che ho preparato più volte in più versioni (mele e cannella, cacao e farina di cocco, limone). La versione originale di Alessandra601 prevede l'uso di 3 uova, ma siccome per me i ciambelloni devono essere di dimensioni gigantesche (altrimenti che ciambell-ONE è?), ho modificato la ricetta aumentando gli ingredienti e proporzionandoli a 4 uova.

Questo dolce, che naturalmente vi consiglio per la prima colazione, lascia stupiti per la morbidezza e fragranza, che mantiene anche dopo una settimana (ve lo posso assicurare, purchè lo si chiuda per bene, anche tagliato a fette, in un contenitore ermetico), per il profumo e sapore intenso di limone, per la scioglievolezza in bocca.

INGREDIENTI (misurare nel bicchiere di plastica usa e getta)

4 uova

2 bicchieri di farina 00

2 bicchieri di fecola

2 bicchieri e mezzo di zucchero

1 bicchiere di latte

1 bicchiere e 1/3 di olio di semi (oppure olio d'oliva non troppo forte)

buccia di 2 limoni grattata

succo di 1 limone

1 pizzico di sale

1 bustina di lievito per dolci



PROCEDIMENTO

Sbattere le uova e lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso e bianco.Aggiungere l'olio, il latte, la scorza di limone, la farina e la fecola setacciate con il lievito, il sale e per ultimo il succo di limone.Versare in uno stampo da ciambella da 28 cm di diametro ed infornare a 180° per circa 45 minuti.



BOCCONOTTI CALABRESI



I bocconotti, almeno da me, si fanno riempiendoli essenzialmente con marmellata (la ricetta d'una volta prevedeva mostarda, cioè marmellata d'uva), Nutella, oppure un impasto di mandorle tritate e uova. La ricetta d'una volta prevedeva anche olio oppure strutto, sostituiti oggi con il burro.
Non esiste una ricetta unica, ma ogni famiglia ha la sua, o più d'una.
Personalmente ne ho almeno 3, dal risultato garantito, ma quella che preferisco è quella che vi propongo. Il risultato che si ottiene è un bocconotto morbido ma che non si sbriciola (uso uova intere invece che soli tuorli), che rimane perfetto anche dopo giorni.

INGREDIENTI (dose per circa 30 bocconotti)

6 uova intere
300 gr di zucchero
250 gr di burro
50 gr di strutto
buccia di 1 limone grattata
2 bustine di lievito per dolci
circa 1 Kg di farina 00 (io mi regolo ad occhio, la consistenza deve essere compatta ma morbida)


PROCEDIMENTO

Preparare la pasta frolla e farla riposare in frigorifero per 1 ora.
Imburrare gli stampini d'alluminio (oppure i pirottini di carta) e rivestirli con un disco di impasto. Riepirli di marmellata e chiudere con un altro disco d'impasto chiudendo bene i bordi per evitare la fuoriuscita di ripieno durante la cottura.
Infornare a 180° in forno preriscaldato, finchè i bocconotti saranno ben dorati.


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La mia prima passeggiata nel mondo dei blog

>> venerdì 25 luglio 2008

Fino a qualche tempo fa non avrei mai pensato d'aprire un blog di cucina tutto mio! Mi consideravo, e mi considero ancora, un'apprendista, una dilettante. Ma la voglia di sperimentare, imparare, e soprattutto confrontarmi è troppa!
E' ovvio che cercherò sempre di fare del mio meglio sia nella realizzazione dei piatti, che nella loro presentazione a tavola ed in fotografia, ma non aspettatevi risultati da grande chef, o foto da professionista.
La mia prima ricetta rispecchia la mia prima passione culinaria: la pasticceria. Per me fare una torta, una crostata, una ciambella è la cosa più rilassante di questo mondo e sembra che mi riesca anche bene, considerati gli apprezzamenti ricevuti dagli altri!
Eppure gli esordi, più o meno una decina d'anni fa, non furono tanto riusciti. Ricordo perfettamente, come se fosse accaduto ieri, che il mio primissimo dolce preparato da sola fu una, semplicissima e anonima, ciambella bicolore. Ma nella sua semplicità riuscii a dimenticarmi un ingrediente...il latte! Vi lascio immaginare lo schifo che ne uscì.
Ok...andiamo al sodo! Penso abbiate intuito che non amo fare troppe parole. A dire il vero avevo anche provato a scrivere qualcosa di più "arzigogolato" ma la semplicità ha avuto la meglio. Come la semplicità in quello che preparo, negli ingredienti e nei procedimenti.

Per cui...BENVENUTI NEL MIO BLOG, NEL MIO MONDO, NELLA MIA CUCINA...BENVENUTI A CASA MIA!

TORTE ALLA FRUTTA

Ingredienti

Frutta fresca a piacere (io ho usato banane, kiwi, melone, pesche noci)

2 bustine di gelatina per torte alla frutta

Succo d'ananas


Per il Pan di Spagna:

8 uova (a temperatura ambiente da almeno 2-3 ore)

8 cucchiai d'acqua calda

320 gr. di zucchero

200 gr. di farina 00

120 gr. di fecola di patate

scorza di 1 limone non trattato grattata

1 bustina di lievito per dolci


Procedimento:

Aprire le uova e separare i tuorli dagli albumi. Montare gli albumi a neve fermissima con un pizzico di sale. Montare con le fruste elettriche i tuorli con l'acqua e lo zucchero per almeno 15-20 minuti, finchè l'impasto non è triplicato di volume e "scrive". Setacciare la farina con il lievito. Aggiungere, delicatamente e amalgamando dal basso verso l'alto con un cucchiaio o spatola di legno, un cucchiaio di farina ed un cucchiaio di albumi montati a neve e amalgamare. Continuare ad aggiungere farina ed albumi, 1-2 cucchiai alla volta, alternando i due ingredienti senza girare mai in senso orario o antiorario, ma solo dal basso verso l'alto. Versare il composto in una tortiera imburrata e infarinata (la mia è 30 cm di diametro e 9 d'altezza). Infornare a 170-180 gradi per circa 45 minuti. Fare la prova stecchino e non aprire mai lo sportello del forno almeno per i primi 30-35 minuti. Per capire se il Pan di Spagna è cotto osservare i bordi del dolce: se sono staccati dalla tortiera è pronto.

Per la crema pasticcera al limone:

4 uova intere

125 gr. di zucchero semolato

70 gr. di farina setacciata

buccia grattata di 2 limoni non trattati

1 litro di latte tiepido

Procedimento:

Sbattere le uova con lo zucchero e la buccia di limone per 5 mnuti. Versare la farina poco alla volta e mescolare con una frusta a mano per non creare grumi. Aggiungere il latte. Cuocere a bagnomaria o a fuoco bassissimo finchè la crema avrà raggiunto la consistenza desiderata.


Assemblaggio della torta:

Tagliare il pan di Spagna in due dischi (in questo modo con un solo Pan di Spagna si avranno 2 torte). Bagnarli con il succo d'ananas. Stendere su entrambi la crema pasticcera raffreddata. Posizionare la frutta tagliata a piacere. Preparare la gelatina seguendo le istruzioni della confezione e lucidare la frutta.


E questo è il risultato


Torta numero 1

Torta numero 2

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