Parmigiana di zucca

>> venerdì 17 ottobre 2008

Eh si...! E' arrivato ufficialmente l'autunno. Colori, profumi, immagini, ingredienti sono mutati ed ogni cosa pare si abbandoni al prossimo passo, l'inverno.
Anche se preferisco le temperature primaverili, decisamente più calde, mi piace sentire, al tramonto, sul viso e sulle mani il sole ancora tiepidino di questi giorni ed insieme il venticello fresco.
Mi piace osservare la natura, i fiori e le piante, che sembrano accendersi di colori rubati ad un incendio: giallo, rosso, arancio, marrone bruciato...Basta guardare in quanti colori mutano le foglie per accorgersi di quanta vitalità c'è ancora nella natura. Questa stagione è una magia.
Per me è autunno a tutti gli effetti quando inizia la raccolta delle olive o inizio a trovarmi nel piatto funghi, castagne, kaki o melograni.
Purtroppo qui sembra che quest'anno non sia stagione di funghi buoni, almeno così dicono i raccoglitori ed intenditori. Un amico di famiglia dividendo il suo "bottino"con mio padre ci ha omaggiato di 3 funghi porcini che per il momento aspettano buoni buoni in freezer la compagnia di qualche altro esemplare per finire in padella con un risotto o pappardelle o patate. V'immaginate dover cucinare qualcosa di gustoso per 4- 5 persone, con soli 3 funghi?? Ci resterebbe solo d'odore...Aspetto paziente.
La zucca, invece, è buonissima come sempre. A me piace in tutti i modi...mentre al resto della famiglia non tanto: il sapore dolce deve essere smorzato con un ingrediente più saporito. Ed è per questo che, dietro suggerimento della signora Aurelia, ormai quasi un anno fa, provai per la prima volta la Parmigiana di zucca. Un piatto eccezionalmente saporito.
Non vi indico quantità precise...con il salato, avrete capito, vado ad occhio.
PS La foto è riciclata dal mio album su Alfemminile poichè al momento di fotografare il piatto, la digitale era scarica. Appena la rifaccio provvederò a sostituirla.
PARMIGIANA DI ZUCCA
Tagliare a fette sottili nel senso della lunghezza la zucca ed in un recipiente salarle, facendole riposare in frigo per 24 ore. Al momento di preparare la parmigiana, strizzare le fette di zucca e disporle su una teglia oleata formando uno strato.
Farcire con caciocavallo (o scamorza affumicata), salsiccia fresca (o pancetta) sbriciolata e ripassata in padella per 10 minuti, parmigiano, pepe nero. Coprire con un altro strato di zucca; spolverare con altro parmigiano e pane grattugiato. Condire con un filo d'olio o qualche tocchetto di burro. Infornare a 180 gradi per circa 40-45 minuti, finchè la zucca è ben asciugata della sua acqua e la superficie ben dorata.
Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Soleluna, Ricette con la zucca.

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16 ottobre 2008 World Day Of Bread - Pane tipo casereccio

>> giovedì 16 ottobre 2008


Oggi 16 ottobre 2008 è la Giornata Mondiale del Pane evento divulgato da Zorra nel suo spazio web. (Per la traduzione in italiano del regolamento cliccate qui).



Purtroppo io non so preparare il pane fatto in casa, anche se diverse volte ho aiutato mia nonna a prepararlo nel forno a legna: per lei oggi rievocazione nostalgica del passato, faticosa, ma intrisa di gesti e movimenti antichi, che rievocano quel rito vissuto fino a qualche anno fa, che coinvolgeva tutta la famiglia.

Quando il pane si cuoceva al forno a legna, se si aveva la fortuna di possederne uno, o in quello messo a disposizione dal vicino, dall'amico, dal parente.

Quando il pane si preparava ogni settimana, 10 giorni, veniva conservato nella madia e durava fragrante e profumato fino alla prossima infornata.

Quando il pane, condito con un filo d'olio d'oliva extra vergine delle colline circostanti il paese, era la colazione di tutti i bambini.

Quando il pane e salame era una prelibatezza per i giorni di "festa", ed il pane e cipolla una necessità dettata dalle scarse risorse economiche.

Quando il pane si preparava con il lievito madre che gli conferiva un sapore forte, deciso, inconfondibile.

Quando il pane aveva la forma classica a pagnotta, con la croce sopra, e non esistevano ancora rosette, sfilatini, ciabatte...al massimo c'era il "tortano" del periodo pasquale o le "frese"...


Quante cose, sensazioni, profumi rievoca il pane?? Spero, con queste foto, di condividerle con voi...e di dare un buon contributo alla raccolta di Zorra.



Questo è il pane tipo-casereccio che si trova nei panifici qui; è basso, compatto, dalla crosta liscia o al massimo con la croce, dal sapore e profumo del lievito madre. Sicuramente è diverso dal pane preparato come 40-50 anni fa, ma si avvicina molto al tipo di panificazione tradizionale.






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Filetto di maiale simil-valdostana

>> domenica 12 ottobre 2008

Buona domenica!
Il piatto che sto per proporvi è tanto facile quanto gustoso e particolare.

La ricetta che mi ha ispirato è il classico filetto o le costolette alla valdostana, ma, come suggeritomi da una cuoca più esperta di me qualche tempo fa, ho arricchito questo secondo di carne aggiungendo del prosciutto cotto e del pane condito; oltre alla preparazione preliminare della carne in una marinatura che la rende tenera e succulenta.

Io uso indifferentemente qualsiasi tipo di carne a fettina: maiale (filetto sia con l'osso che senza o altri tagli), petto di pollo, petto di tacchino, la classica carne per arrosto (tagliata però un po' più spessa), vitello. Insomma quello che c'è.

Anche la farcitura permette di usare quello che si ha in frigorifero: fontina, caciocavallo, sottiletta (purchè sia formaggio morbido da fondere); prosciutto cotto, prosciutto crudo, speck.

Per cui non vi scrivo ingredienti precisi. Adattate questa ricetta secondo i vostri gusti. Io ho usato filetto di maiale senza osso, prosciutto cotto, e caciocavallo.

Per prima cosa prendete le fettine di carne e mettetele a marinare con olio, aceto o succo di 1/2 limone, sale, pepe, origano e uno spicchio d'aglio per circa 2 ore.
Disponetele poi in una padella, o meglio una teglia da forno, con lo stesso liquido in cui le avete fatte macerare (se è troppo usatene solo metà) e fatele cuocere a fuoco medio. Non devono essere cotte a puntino e soprattutto non si deve asciugare completamente il liquido di cottura.
Toglietele quindi dal fuoco. Posizionate su ogni fetta di carne del prosciutto cotto, del caciocavallo tagliato sottile, e del pane condito (pane raffermo sbriciolato e condito con pepe nero e parmigiano).
Passate quindi in forno caldo finchè il formaggio è sciolto, la mollica di pane un po' dorata, irrorandola con qualche cucchiaiata di liquido di cottura.

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Focaccia ai peperoni e focaccia ai pomodori

>> lunedì 6 ottobre 2008


Buon inizio settimana!
No! Non sono emigrata, non mi hanno rapita gli alieni, non mi sono dimenticata del mio blog e nè dei vostri. Anzi! Vi leggo tutti i giorni anche se non riesco a lasciare tracce del mio passaggio nei commenti. Semplicemente sono impegnata più del solito: la mattina a lavoro, pomeriggio a casa ma trovo sempre qualcosa da fare, compreso prepararmi il lavoro per la mattina seguente, oppure aiutare il mio fidanzato nel suo di lavoro, studiare un po' oppure, cosa che faccio molto volentieri, considerando che avevo abbandonato la lettura da un po' di tempo, mi abbandono alla storia con la quale sono alle prese in questi giorni.
Sto, infatti, leggendo La chimera di Sebastiano Vassalli, Premio Strega nel 1990. Finalmente sono arrivata al capitolo in cui la trama comincia a farsi più interessante ed entrare nel pieno della storia raccontata dall'autore. Mi sta piacendo davvero tanto, anche se ogni tanto la narrazione risulta un po' troppo lenta o s'arresta completamente per dare spazio ad ampie descrizioni di luoghi o personaggi. Ma proprio queste descrizioni sembrano prendere corpo e vita al di fuori delle pagine del libro e materializzarsi davanti agli occhi. Ma ve ne parlerò più dettagliatamente magari dopo averlo finito.
Passando al tema di questo post, condivido con voi le focacce preparate un paio di settimane fa, Focaccia ai peperoni e focaccia ai pomodori, illudendomi per un attimo, guardando i loro colori caldi che sia ancora estate.

E' la stessa ricetta usata per la Pizza bianca tonno cipolla e mais preparata in occasione del Pizza Gourmet, rielaborata partendo da quella della Focaccia ottima postata nel forum di Alfemminile da il3per.

Ingredienti:
500 gr. di farina 00
250 gr. di farina di semola rimacinata
500 ml circa di acqua tiepida
24 gr. di lievito di birra fresco
60 gr. di olio evo
3 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di zucchero

Ho versato le farine ben miscelate tra di loro sulla spianatoia ed al centro un po' d'acqua con il lievito sciolto, e dopo aver un po' amalgamato ho aggiunto lo zucchero. Ho poi continuato ad impastare versando la restante acqua, l'olio ed il sale. Ho fatto lievitare la pasta per circa 2 ore nel forno appena riscaldato e spento, coprendo con un canovaccio umido.

Trascorso questo tempo ho steso la pasta lievitata in tre teglie, di misura crescente. La più grande l'ho condita con tonno, cipolla e mais (il procedimento completo nel post al link sopra).
Intanto ho condito la teglia media con dei peperoni, gialli e rossi, arrostiti e conditi 3-4 ore prima con sale, olio e origano. Ho versato sopra la focaccia il succo prodotto dai peperoni stessi formando poi con le dita i buchi.


La focaccia più piccola l'ho invece farcita con un pomodoro tagliato a fette sottili, condito con sale, olio e origano, condito con l'olio dei pomodori e fatto i buchi.


Ho infornato a 230° per circa15-20 minuti ciascuna.

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BUON COMPLEANNO AMORE!!

>> mercoledì 1 ottobre 2008




Spegnimi
come vuoi
buon compleanno
è così
stai con me
la tua voce così bella
Amo te
e quel sapore che
sa di acqua di mare
Sai perché parlo sempre di te
con i miei amici i miei amici i miei amici
sai perché quando dormo con te
quasi quasi trattengo il respiro
mentre ridi e dici
ma tu sei qui per me
Sei felice
sono felice sì, sì
buon compleanno ora spegnimi
Sai perché parlo sempre di te
con i miei amici i miei amici i miei amici
sai perché quando parlo con te
spero che sia sincero che si avveri ogni più profondo desiderio
sai di acqua di mare sai di vento
mentre ridi e dici
tutto quello che vuoi
Dimmi chi sei
amo te
volevo dirtelo
per il tuo compleanno
Sai perché parlo sempre di te
con i miei amici i miei amici i miei amici
sai perché parlo sempre di te
con i miei amici i miei amici i miei amici
tutto quello che…
spegnimi per il tuo compleanno
tutto quello che vuoi

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Premi e Meme 7 cose da salvare

>> martedì 30 settembre 2008

La cara Annamaria mi ha, ancora una volta pensata, con un simpaticissimo premio "Mi hai salvato il giro vita". Grazie!!


Il premio"Mi hai salvato il girovita" è assegnato a chi, attraverso un'intuizione, una soffiata, una nonna apparsa in sogno, una relazione con un nutrizionista impazzito, o per semplice botta di culo, si trovasse a pubblicare una ricetta che, mantenendo intatta la goduria del cibarsi, non vada ad incidere sull'incremento dei nostri ex vitini da vespa.
Anche Giulia di Morbide Dolcezze mi ha assegnato il premio dell'amicizia. Grazie 1000 anche a te Giulia!!


E passiamo al mio primo meme, al quale sono stata invitata da Fiorella.

Rispondo secondo l'istinto, senza pensarci troppo, altrimenti le cose che salverei aumenterebbero da 7 a 7000! Sono una persona che si circonda di oggetti legati, ognuno, ad un momento, ad una persona, ad un evento della mia vita. Non butto mai via nulla: scontrini, biglietti del cinema, libri, quaderni pieni di appunti dei primissimi giorni d'università, i disegni fatti dalla mia dolce cuginetta di 3 anni, agende degli anni passati.La lista potrebbe continuare all'infinito...Per fortuna periodicamente faccio pulizia, almeno delle cose a cui tengo di meno, e riempio buste di carta, plastica e quant'altro. altrimenti sarei sommersa.

7 cose personali da salvare:

  • i libri (sia quelli letti per piacere che quelli studiati per dovere)
  • le foto soprattutto delle persone care che non ci sono più
  • mascara, fondotinta e creme idratanti viso e corpo
  • i ricettari e l'agenda dove annoto le ricette
  • cd e lettore cd
  • tutto ciò che è legato alla persona della mia vita: regali, bigliettini, sms sul cellulare, foto, cd con le nostre musiche del cuore...
  • macchina fotografica digitale

7 cose in generale da salvare:

  • l'arte
  • internet ed i mezzi di comunicazione di massa
  • tutti i libri, passati, presenti e futuri conservati in tutte le biblioteche
  • la buona cucina
  • LE diverse culture
  • i sogni
  • le specie viventi a rischio d'estinzione

Passo sia i 2 premi che il meme a Firesil85-Golosona.

Per ultimo ma non per importanza, anzi, vorrei lasciare un pensiero ad Annamaria.

Ho letto il post di ieri sulle tue paure, perplessità e dubbi. Non so quanto la fede in questo momento ti stia dando forza e coraggio, e quanto lo abbia fatto prima d'ora. Ti riporto questa poesia-preghiera che mi accompagna nei momenti bui della mia vita da un po' di tempo. Non c'è altro d'aggiungere (tanti pensieri t'hanno già scritto e naturalmente m'associo ad ogni cosa scritta). Solo che queste che sono solo parole possano diventare abbracci, baci, mani che stringono le tue, voci amiche.

Questa notte ho fatto un sogno, ho sognato che camminavo sulla sabbia accompagnato dal Signore, e sullo schermo della notte erano proiettati tutti i giorni della mia vita.

Ho guardato indietro e ho visto che ad ogni giorno della mia vita, proiettati nel film, apparivano orme sulla sabbia: una mia e una del Signore.

Cosi sono andato avanti, finché tutti i miei giorni si esaurirono.

Allora mi fermai guardando indietro, notando che in certi posti c'era solo un'orma... Questi posti coincidevano con i giorni più difficili della mia vita; i giorni di maggior angustia, di maggiore dolore...

Ho domandato allora: "Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me in tutti i giorni della mia vita, ed io ho accettato di vivere con te, ma perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti peggiori della mia vita?"

Ed il Signore rispose: "Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei stato con te durante tutta la camminata e che non ti avrei mai lasciato solo neppure per un attimo, e non ti ho lasciato solo... i giorni in cui tu hai visto solo un'orma sulla sabbia, sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio"


(anonimo brasiliano)

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Pizza bianca tonno, cipolla e mais

>> martedì 23 settembre 2008

Finalmente riesco a dedicarmi al mio angolo virtuale e pubblicare la mia pizza in tempo per partecipare alla raccolta di Precisina


PIZZA BIANCA TONNO, CIPOLLA E MAIS (meglio conosciuta come pizza "Stammi lontano!!")
La base l'ho preparata seguendo la ricetta della mia versione, rivisitata secondo i miei gusti, della Focaccia ottima di il3per, forumina di Alfemminile. Ma così come vuole il regolamento non importa la base, quanto quello che ci sta su; per cui vi elenco solo gli ingredienti della farcitura.


Tonno all'olio Callipo
Mais
Cipolla rossa di Tropea tagliata sottile
Mozzarella fiordilatte lasciata sgocciolare un po'
Un giro d'olio d'oliva

Ho condito la base della pizza con tutti gli ingredienti tranne la mozzarella. Una volta infornata e fatta cuocere il necessario (dipende dal forno e dai gusti, per cui non indico tempi di cottura) a 220°, ho aggiunto la mozzarella e infornato nuovamente per 4-5 minuti.


Vorrei raccontarvi un po' di cose ancora, ma stasera sono stanchissima. Mi si incrociano gli occhi sulla tastiera e le dita vanno per conto proprio. Ieri sera ho studiato fino a tardi ed oggi ho trascorso tutta la giornata all'università per poter sostenere un esame. Meno male che è andato bene...anzi benissimo! Almeno domani andrò a lavorare con un altro stato d'animo. Buona notte!

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