Ciambella alle mele frullate al profumo di limone
>> martedì 20 gennaio 2009

Soffice, delicata, profumata, spugnosa...melosa. Adatta alla colazione o alla merenda di grandi e piccini. Ve la consiglio se avete voglia di un ciambellone diverso dal solito. O anche di una torta alle mele originale e sfiziosa.
Io ho usato uno stampo da ciambellone da 28 cm ma nulla vi vieta di usare uno stampo tradizionale per torte o dei mini stampi monoporzione da plum cake.
CIAMBELLA ALLE MELE FRULLATE PROFUMATA AL LIMONE
Ingredienti:
3 uova intere
220 g. di zucchero
330 g. di farina 00
125 ml. di latte
125 ml. di olio di semi di girasole
2 mele
succo e scorza grattata di 2 limoni
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
Aprire le uova e montarle per circa 10 minuti con lo zucchero. Aggiungere il latte, l'olio, la buccia grattata dei 2 limoni ed il succo di 1 limone. Setacciare la farina con il lievito e il sale. Intanto grattugiare le mele e irrorarle con il succo del limone lasciato da parte. Aggiungerle quindi al composto amalgamando per bene.
Versare l'impasto in uno stampo da ciambella, imburrato e infarinato, del diametro di 26-28 cm e cuocere in forno a 175-180° per 40-45 minuti.

Lonza di maiale alla boscaiola
>> domenica 18 gennaio 2009
Pan di Spagna
>> domenica 11 gennaio 2009

8 uova (a temperatura ambiente da almeno 2-3 ore)
8 cucchiai d'acqua calda ma non bollente
320 gr. di zucchero
320 gr. di farina 00 (oppure 200 gr. di farina 00 e 120 gr. di fecola di patate)
scorza di 1 limone non trattato grattata
1 bustina di lievito per dolci
PROCEDIMENTO
Aprire le uova e separare i tuorli dagli albumi. Montare gli albumi a neve fermissima con un pizzico di sale. Montare con le fruste elettriche i tuorli con l'acqua, la scorza di limone grattata e lo zucchero per almeno 15-20 minuti, finché l'impasto non è triplicato di volume e "scrive". Setacciare la farina con il lievito ed un pizzico di sale. Aggiungere, delicatamente e amalgamando dal basso verso l'alto con un cucchiaio o spatola di legno, un cucchiaio di farina alternandolo ad un cucchiaio di albumi montati a neve e amalgamare. Continuare ad aggiungere farina ed albumi, 1-2 cucchiai alla volta, alternando i due ingredienti senza girare mai in senso orario o antiorario, ma solo dal basso verso l'alto. Versare il composto in una tortiera imburrata e infarinata. Infornare a 170-180 gradi per circa 45 minuti. Fare la prova stecchino e non aprire mai lo sportello del forno almeno per i primi 30-35 minuti. Per capire se il Pan di Spagna è cotto osservare i bordi del dolce: se sono staccati dalla tortiera è pronto.
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Premi
Grazie 1000 a Giulia di Morbide dolcezze per questo premio

Li giro a chiunque non li abbia ancora ricevuti e se ne voglia appropriare!
Read more...Fabrizio de Andrè...a 10 anni dalla scomparsa...
Fabrizio de André
Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma son mille papaveri rossi
lungo le sponde del mio torrente
voglio che scendano i lucci argentati
non più i cadaveri dei soldati
portati in braccio dalla corrente
così dicevi ed era inverno
e come gli altri verso l'inferno
te ne vai triste come chi deve
il vento ti sputa in faccia la neve
fermati Piero , fermati adesso
lascia che il vento ti passi un po' addosso
dei morti in battaglia ti porti la voce
chi diede la vita ebbe in cambio una croce
ma tu no lo udisti e il tempo passava
con le stagioni a passo di giava
ed arrivasti a varcar la frontiera
in un bel giorno di primavera
e mentre marciavi con l'anima in spalle
vedesti un uomo in fondo alla valle
che aveva il tuo stesso identico umore
ma la divisa di un altro colore
sparagli Piero , sparagli ora
e dopo un colpo sparagli ancora
fino a che tu non lo vedrai esangue
cadere in terra a coprire il suo sangue
e se gli sparo in fronte o nel cuore
soltanto il tempo avrà per morire
ma il tempo a me resterà per vedere
vedere gli occhi di un uomo che muore
e mentre gli usi questa premura
quello si volta , ti vede e ha paura
ed imbracciata l'artiglieria
non ti ricambia la cortesia
cadesti in terra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che il tempo non ti sarebbe bastato
a chiedere perdono per ogni peccato
cadesti interra senza un lamento
e ti accorgesti in un solo momento
che la tua vita finiva quel giorno
e non ci sarebbe stato un ritorno
Ninetta mia crepare di maggio
ci vuole tanto troppo coraggio
Ninetta bella dritto all'inferno
avrei preferito andarci in inverno
e mentre il grano ti stava a sentire
dentro alle mani stringevi un fucile
dentro alla bocca stringevi parole
troppo gelate per sciogliersi al sole
dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi.





