Crostata mosaico all'albicocca

>> giovedì 28 agosto 2008


Aprendo alcuni blog stamattina ho notato come il rientro dalle vacanze e l'avvicinarsi della fine dell'estate, coincide con un sentimento generale di malinconia, tristezza, quasi depressione.
Saranno i ricordi delle belle giornate trascorse nella spensieratezza delle ferie, sarà il lavoro che reclama la ripresa dei soliti ritmi impegnativi, sarà l'ansia per gli esami universitari a non dare tranquillità.
Pensavo d'essere l'unica a soffrire il cambio di stagione. Il solo pensiero dei temporali, del freddo, del vento mi fa venire l'angoscia. L'unico lato romantico che riesco a carpire dalla stagione invernale è il fuoco acceso nel camino ed una buona tazza di tè da sorseggiare con un dolcetto o sfogliando un libro...ma questa è un'altra storia che vi racconterò tra qualche mese.
A dir la verità qui splende il sole, le temperature sono ancora elevate, le spiagge non troppo affollate come nella settimana di Ferragosto, il mare ancora cristallino e caldo; nulla lascia presagire la fine di questo paradiso.
Ma tanti pensieri, tante vicissitudini personali hanno contribuito a rendere questi ultimi giorni d'agosto tristi e ad accentuare quello che sarebbe un normale sentimento di leggera tristezza.
Il prossimo autunno potrebbe essere decisivo per le sorti lavorative e di vita della persona più importante della mia vita, e che immancabilmente mi vedranno coinvolta. Cosa ci riserveranno le settimane che verranno? Fare le valigie e lasciare la Nostra Terra, come hanno fatto in tanti, o rimanere? Ho sempre pensato che la scelta più difficile non consista nel cercare lavoro altrove ed andarsene via. La vera sfida, il vero coraggio è rimanere qui, dove siamo nati; cercare di migliorare questa regione. Ed è anche per questa mia convinzione che ho studiato nell'Università della mia città, mi sono laureata con una tesi che parla del lavoro in Calabria e della disoccupazione giovanile. Ma ora mi chiedo, vale la pena mettere in gioco il mio futuro, anzi il nostro futuro, compromettere i nostri progetti di vita insieme se questa AMATA Terra non ci offre quello che speravamo? Potremo mai costruire questo futuro sulle basi instabili della precarietà?
Poi c'è la stessa università e la specialistica che non mi convince più, tanto che sto pensando di chiedere il passaggio di corso ad una nuova specialistica che aprirà ad ottobre. Ma si sa che le "nuove creature", soprattutto in ambito accademico, hanno bisogno d'essere rodate prima d'entrare in pieno funzionamento. E se nel mio corso ci sono problemi dopo 8 anni accademici, figuriamoci cosa potrebbe accadere in un nuovo corso di studi del quale, anche dopo l'uscita del bando per l'ammissione e ad appena un mese o poco più dall'inizio delle lezioni, non si conosce nemmeno il piano di studi.
Insomma, determinati periodi dell'anno sono per me momenti di riflessione e di bilanci e quello di questi giorni non è per nulla positivo.
Rigirando la questione dal lato mangereccio, ora mi ci vorrebbe il "Meme della Consolazione", per tirare fuori qualche ricettina di un piatto consolatorio. Ma a dir la verità solo i dolci hanno su di me questo effetto.
Proprio qualche giorno addietro, nell'intenzione di preparare una crostata all'albicocca, girando e rigirando nell'agenda che contiene le ricette di mia mamma, ho trovato la pasta frolla che preparavo fino all'anno scorso. Capita che una ricetta la utilizzi per un po' di tempo, la sperimenti, la modifichi, la faccia mia secondo i miei gusti e che poi la abbandoni dedicandomi ad un'altra. Leggo: 250 gr. di farina 00, 125 gr. di burro, 125 gr. di zucchero, 1 uovo. Ma queste dosi mi sono familiari! Scorro velocemente le pagine del ricettario alla ricerca della frolla postata da Paoletta. Leggo: 500 gr. di farina, 250 gr. di burro ec ecc. Ma le proporzioni sono le stesse! E aspetta...aspetta...anche il procedimento è lo stesso, o meglio, in qualsiasi ricetta di frolla ho sempre seguito quest'ordine di lavorazione. Chiedo a mia mamma chi le avesse dato quella ricetta e lei mi spiega che furono le suore dell'istituto magistrale che ha frequentato da ragazza ad averle insegnato tante preparazioni e questa frolla era tra queste. Aspita! Ho sempre preparato le crostate ed i biscotti con questa frolla "famosa" ed io nemmeno lo sapevo? Bene bene! Meglio tardi che mai! ^_^
Vi riporto le dosi e gli ingredienti che ho utilizzato io; per il procedimento (ho seguito fedelmente quello di Paoletta...e della ricetta delle suore!) vi rimando al link sopra, dal blog Anice & Cannella.

Inutile dirvi che questa frolla è la più buona che abbia mai provato; è perfetta. Non c'è il minimo dubbio di sbagliarsi nella lavorazione: appena l'impasto è amalgamato non attacca più alle dita (a dir la verità non attacca poi così tanto nemmeno all'inizio) e si compatta una meraviglia. Il sapore poi...si scioglie in bocca come un cioccolatino.

CROSTATA MOSAICO ALL'ALBICOCCA


Ingredienti

500 gr. di farina 00

250 gr. di burro a tocchetti

200 gr. di zucchero semolato

2 uova intere

1/2 bustina di lievito per dolci

buccia grattata di 1 limone non trattato (preso direttamente dalla pianta del mio giardino)

1 cucchiaio di Martini bianco (si dice che tolga il sapore di uova)

1 pizzico di sale

confettura all'albicocca (mescolata con 2-3 cucchiai di confettura di prugne)

20 sassolini:

Mammazan 28 agosto 2008 14:02  

I iei figli per fortna sono laureati ormai da qualche anno e i momenti simili ai tuoi li hanno superati, per fortuna.
Il mio augurio è che tu possa fare le scelte giuste e con una "ragiovevole" serenità.
Grazia e..... complimenti per la torta!!!

the Tramp 28 agosto 2008 16:20  

Buona fortuna per il futuro.Nel 2004, appena laureato, mi sono trovato nella tua stessa situazione: restare a Roma (che una volta offriva molte opportunità, ma da tempo ormai premia solo i raccomandati) o volare a Londra, alla ricerca di fortuna? Alla fine sono rimasto, scelta dettata anche da ragioni di cuore, e al momento sono un apprendista a tempo determinato all'età di 29 anni. La vita è dura: anch'io ho fatto la scelta di "combattere" questo sistema dall'interno, il tempo giudicherà...BUONA FORTUNA, intanto mangiamo i dolci squisiti che ci suggerisci.

manu e silvia 28 agosto 2008 16:39  

Ciao Rorò, grazie per i complimenti, e sinceramente non sapevamo di aver reinventato qualcosa...ma ci fa moolto piacere scoprirlo...daltronde la cucina non è un reinventare e sperimentare vecchie ricette e tradizioni?
Comunque molto bella (e immaginiamo anche buonissima) la tua torta..semplice così come piace a noi!
Contraccambiamo e ti aggiungiamo anche noi ai link...buona fortuna!!!

Simo 28 agosto 2008 16:58  

Dev'essere davvero deliziosa questa crostata!
Eccomi quindi a sbirciare da te...anche il tuo blog è davvero bello!
A presto

essenza di vaniglia 28 agosto 2008 17:50  

ciao rorò...
la tua situazione è comune a tanti neo laureati... cmq mal comune NON e' mezzo gaudio!
ti posso solo dire che passerà...
ottima la crostata!
mi piacciono tanto i tuoi dolci!
baci! buona serata!

unika 28 agosto 2008 20:58  

no rosy...non sono peperoncini piccanti...sono dolci e verdi...somigliano alla lontana ai vostri friggitelli:-)
Annamaria

Lory 29 agosto 2008 15:06  

Ecco brava mi hai dato una buona idea,nn ci avevo mai pensato..metterò il mio nome sotto ad ogni foto ;-))

Anonimo 29 agosto 2008 15:28  

Ti auguro Buona fortuna.
Dopo il diploma dalla Sicilia mi sono trasferita a Roma, pensando che quando arrivavo alla stazione trovavo la gente con i cartelloni ad offrirmi il lavoro (molta gente che conosco ancora da giù lo pensa).... purtroppo non è sempre vero il detto "Cu niesci arriniesci = chi esce ci riesce, ha fortuna" perchè dopo 8 anni ancora non ho un contratto fisso, non sono riuscita a comprare casa e macchina, arrivo a denti stretti alla fine del mese e quando scendo in Sicilia la gente sa solamente dirmi: "quando ti sposi, ma quando fai un figlio, avete 2 stipendi non è possibile che non arrivate alla fine del mese....).
Decidete insieme sulle vostre scelte e soprattutto stagli vicino perchè ne avrà bisogno, credimi anche a me presto scade il contratto e ricominciare è dura.

essenza di vaniglia 29 agosto 2008 21:13  

ho un premio per te!
quando puoi passa a prenderlo!
buona serata!

manu e silvia 30 agosto 2008 11:44  

Se passi da noi c'è un premio per te!

unika 30 agosto 2008 13:39  

grazie...buon fine settimana:-)
Annamaria

GràGrà 31 agosto 2008 14:02  

Alla faccia! dalla Paoletta alle suore!!!!!!!!!!!! è vero Rorina, la ricetta di questa frolla è perfetta, l'ho detto sempre, lo continuo a ripetere e c'ho pure dedicato un intero post nel mio blog! è qualcosa di unico e di magico davvero, a me non ha fatto mai toppare una volta sola, e mai m'è venuta dura o immangiabile...anzi! e questo effetto mosaico è troppo caruccio a me ricorda pure la carica dei 101 ;)

Per quanto riguarda le scelte di vita...io sono sempre dell'idea che bisogna essere egoisti a volte, coraggiosi e anche un po' incoscienti.... io vivo di ideali, sempre, lo vedi.... ma alle volte dobbiamo arrenderci e quando si parla del nostro futuro.... troppo c'è in ballo, soprattutto di questi tempi, dove il lavoro non è più quell'elemento su cui si fonda la Repubblica Italiana, anche se così la carta costituzionale vorrebbe farci credere (ancora....).... vai via se occorre e fallo senza rimpianti....ti abbraccio.

Dolcienonsolo 31 agosto 2008 15:53  

Auguriiiiiiii Rorò!!!
La crostata dev'essere buonissima!

Rorò 31 agosto 2008 16:31  

Grazie a tutti per i vostri commenti e le belle parole d'incoraggiamento.
Diciamo che ora va meglio...vedo le cose leggermente meno nere. Per scaramanzia però...tengo le dita incrociate!

Vi verrò a trovare al più presto! Promesso!

Bacioni e buona domenica! ^_^

Tenebrae 31 agosto 2008 19:06  

molto particolare la presentazione del dolce... semplice ma sicuramente molto buono...

grazie per avermi linkato, ho subito ricambiato ;)

a presto!

Carmen 31 agosto 2008 19:50  

molto carina l'idea bravaaaaaaa

Caty 1 settembre 2008 10:50  

Ciao Rorò ...scusami ma hai scelto il nome del mio gatto e mi fà una strana impressione scriverlo...volevo porti un saluto e in quanto alle scelte di vita posso solo dire che ho molti colleghi che hanno vissuto la tua situazione e l' unica è avere sempre coraggio ( sono le persone che ci vogliono bene che ci sostengono ). un augurio e un saluto

Morettina 1 settembre 2008 14:15  

Cè un premio per te!!!!!

eli 2 settembre 2008 11:35  

Roro' è bellissimo quello che hai scritto sul lasciare la Tua Terra... davvero profondo e dolcissimo! Volevo dirti che sono tornata dalle vacanze :-) e ... ma quante delizie hai perparato mentre io non c'ero?!?!?!? 2 crostate favolose,una torta al limone che dovro' x forza fare, i bocconotti, il ciambellone... brava la mia lavoratrice!!!sei proprio una donna da sposare!!! ;-) un bacio, eli

Onde99 2 settembre 2008 11:59  

Mia cara gemellina di blog... non commento la crostata, che dev'essere comunque buonissima, solo perché hai toccato un tasto dolente, quello della ripresa delle normali attività e dei relativi "bilanci", e un mio personale tarlo, quello di abbandonare una vita che poco mi ha dato, per qualcosa che mi consumi meno e mi offra di più. Cosa consigliarti, se nemmeno io, in tanti anni che ci penso, sono riuscita a fare una scelta?

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